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Servizi di counselling |
Iscrizioni e aspetti organizzativi |
Statuto |
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Servizi di counselling |
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Nel canton
Ticino esistono servizi di counselling, in particolare il servizio di
counselling del Centro al Dragonato e il servizio di counselling per gli
Anziani, verranno presentati di seguito
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Il servizio di counselling in un
Centro |
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Il
Centro al Dragonato è un centro per l’integrazione sociale e
professionale di persone con disagio psichico che offre attività
professionale e formazione al lavoro, soluzioni abitative, attività e
iniziative per il tempo libero e formazione e supervisione per gli
operatori della rete assistenziale/sociopsichiatrica. Il tutto viene
coordinato dal Servizio di consulenza e progettazione che oltre alle varie
prestazioni sociali offre servizi di counselling e case-management. Il
servizio di counselling del Centro al Dragonato offre la possibilità alla
persona di chiarire e definire i suoi obiettivi sociali e professionali,
conoscere sia le sue potenzialità interne sia le risorse esterne e
orientarsi, assumendo la responsabilità delle sue scelte, verso
un’integrazione sociale e professionale. Il counsellor stabilisce una
relazione di reciproca fiducia all’interno della quale l’utente può
valutare le varie strategie e soluzioni già tentate per il raggiungimento
dei suoi obiettivi, i limiti o ostacoli esistenti, le risorse utilizzabili
ed esplorare delle vie e modalità risolutive alternative. Al
Centro al Dragonato, il servizio di counselling cognitivo-relazionale
lavora in stretta collaborazione con il servizio di consulenza e
progettazione dove spesso il counselling si integra al case management. Si
costruisce un progetto condiviso con
l’utenza, si cerca di coinvolgere tutte le persone significative
implicate (famiglia, i vari professionisti della rete assistenziale,
invianti, ecc.) e vengono offerte tutte le informazioni necessarie per la
messa in pratica del progetto d’integrazione sociale e professionale.
Una volta iniziata l’esperienza pratica che sia di studio, di lavoro,
tempo libero o abitativa, l’andamento del progetto viene valutato con
regolare periodicità con l’individuo e con la rete.
Il
modello di progettazione utilizzato è quello concertativo e
euristico. Tale approccio prevede la costruzione di una condivisione
tra tutti gli attori sia sugli obiettivi da raggiungere che sulle modalità
di intervento e di verifica. L’idea di fondo di questo tipo di
progettazione è quella di costruire dei processi di condivisione
flessibili in cui in ogni momento di valutazione possono essere verificati
e ridefiniti gli accordi precedentemente assunti rispettando i cambiamenti
che avvengano nella situazione. |
Si
può definire il momento del counselling come il momento di esplorazione
della mappa e l’esperienza pratica come il momento di esplorazione del
territorio. Il case manager gestisce la relazione con l’utente con
interventi socio-educativi, fungendo da specchio riguardo i comportamenti
idonei nella gestione di sé in un dato contesto sociale e fungendo da riferimento
normativo riguardo alle regole, le leggi sociali e le conseguenze
della trasgressione o del comportamento inadeguato. Coordina il progetto e
i vari partecipanti coinvolti e fornisce informazioni relative ai vari
servizi del territorio. Il counsellor, laddove venga richiesto, favorisce
una valutazione approfondita della situazione da parte del singolo o del
gruppo coinvolti nel raggiungimento dell’obiettivo condiviso
(counselling individuale, familiare, di gruppo o d’équipe), promuove
attraverso domande guida una maggior consapevolezza riguardo alle modalità
e agli interventi messi in atto in precedenza, fa emergere dalle persone
le risorse interne ed esterne utilizzabili e i limiti da considerare, e
incoraggia l’autodeterminazione e l’assunzione di responsabilità per
le proprie scelte circa eventuali nuove strategie di risoluzione adottate.
Quando necessario può fornire informazioni e orientamento ma senza
atteggiamenti direttivi, né di giudizio, né interpretativi, evitando di
dare consigli. Aiuta a decostruire e ricostruire eventuali letture della
situazione che impediscano una chiara valutazione o che diminuiscano la
possibilità di intravedere delle soluzioni o strategie alternative e
permette all’utenza (a tutte le persone coinvolte nel progetto) di
sperimentare nuove e più funzionali modalità d’intervento. Un
buon progetto graduale e individualizzato permetterà a tutti di
sperimentare il successo e la conferma relazionale; ne conseguirà un
aumento dell’autostima e il senso di autodeterminazione e nel tempo le
persone, avendo interiorizzato il processo d’auto-aiuto instaurato
durante la relazione di counselling, avranno uno strumento in più per
gestirsi nella vita, evitando così la dipendenza assistenziale. Quando l’utente si trova in un momento della vita
in cui difficoltà e rappresentazioni disfunzionali sono radicate o quando
manifesta delle strategie relazionali così inadeguate e consolidate nel
tempo da impedire la costruzione di un progetto condiviso, il counsellor o
il case manager possono suggerire l’invio a uno psicoterapeuta. |
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Centro al Dragonato - Servizio di Counselling |
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Definizione di
“counselling” Colloquio di chiarificazione e di orientamento che
permette di aiutare l’utente a identificare obiettivi e potenziali
soluzioni per il suo problema. L’intervento del counsellor è
principalmente di chiarificazione e di facilitazione: attraverso la
comunicazione non direttiva vengono stimolate nuove connessioni relative
alla situazione in cui l’utente è coinvolto, nell’intento di
co-costruire delle letture più funzionali al raggiungimento di un
maggiore livello di autonomia e benessere. Le finalità del counselling
possono pertanto venire riassunte dall’espressione aiutare
le persone ad aiutarsi. Obiettivi del
servizio Questo
servizio ha come obiettivi principali l’analisi e la chiarificazione da
parte dell’utente di eventuali difficoltà nella gestione della propria
vita, che si tratti di disagi relazionali (conflitti nella coppia, nella
famiglia, con i colleghi o istituzionali), difficoltà inerenti a eventi
della vita (lutto, divorzio, disoccupazione, ecc.), importanti scelte di
vita (professionali, familiari, sociali) o problematiche relative a
strategie e comportamenti considerati problematici (comportamenti a
rischio per sé stesso o per altri, atteggiamenti e modalità relazionali
inadeguati rispetto allo specifico contesto sociale, ecc.). Il servizio
vuole facilitare l’ottimizzazione delle prestazioni degli individui o
del gruppo, aumentare l’efficacia del comportamento operativo e
funzionale, creando competenze e sicurezza. |
Destinatari del
servizio Tutti
i nuovi utenti che iniziano un progetto di reinserimento sociale e
professionale presso il Centro al Dragonato e i loro familiari saranno
informati della possibilità di usufruire di questo servizio e di avere un
incontro con uno dei responsabili per maggiori informazioni. Il servizio
di counselling può rappresentare una parte integrante del progetto
stesso; in questo caso vengono concordati degli incontri di counselling in
fase di progettazione o di verifica del progetto. Il servizio di
counselling è inoltre fruibile da parte di utenti esterni
(autosegnalazioni da parte di individui, famiglie o gruppi) inclusi gli
operatori socio-sanitari e le équipe della rete assistenziale e
sociopsichiatrica. Procedura Durante
il primo colloquio, la responsabile dei progetti di reinserimento sociale
e professionale informa gli utenti e i familiari del servizio di
counselling e invita l’utente a un incontro di conoscenza con un
responsabile del servizio. Inoltre, qualora in fase progettuale dovesse
emergerne la richiesta, la responsabile dei progetti può inserire dei
colloqui di counselling, sia per l’utente sia eventualmente per i suoi
familiari, quale parte integrante del progetto. |
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Centro al Dragonato |
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Sito internet Sito formazione |
www.dragonato.ch www.draghi.ch dragonato@swissonline.ch |